Calcio in tv: per Ancelotti storia finita con tanto di lite in casa, Cassano e la vecchia Bari, Biscardi con Urgu, il fard della Beckham

Victoria BeckhamOgni lunedì vi proponiamo la rassegna stampa del meglio e del peggio del week-end calcistico visto in tv. Antonio Dipollina per Repubblica —> 1 – Segno tangibile del futuro di Ancelotti è la furibonda litigata che va in scena in casa, ovvero nel collegamento con Mediaset Premium: il tecnico, mantenendo l´aplomb solito, si scatena comunque contro l´opinionista Paolo Bargiggia, ma soprattutto viceversa. In discussione le voci sul Chelsea e altro. Toni micidiali, impressionante. Le storie si chiudono soprattutto così.
2 – Mourinho soffre assai perché per la prima domenica non è al centro dell´attenzione. Prima si fa beccare accasciato su una sedia con aria annoiata in attesa del collegamento con Sky, poi tenta di litigare con Varriale (”Questa ipotesi che vado al Real è quello che desidera lei”) ma con scarsi risultati. In precedenza, Massimo Mauro, probabilmente per farlo cadere in trappola, gli aveva detto: «Guardi che ricostruire il Real è una grande impresa, se lei finisce a Madrid è una soluzione bellissima per il calcio». E Lo Special, lungi dall´essere lusingato, l´ha presa maluccio. Urge il ritorno immediato degli adoratori di professione.
3 – «Presidente, quello è Mexes» (Risposta di Adriano Galliani nella ricostruzione di Gene Gnocchi di un dialogo in tribuna a San Siro che iniziava con «Adriano, chi è quella biondina in campo? Fede ha il numero?»).
4 – «Ma questa cosa su Ancelotti Berlusconi l´avrà detta davvero? Lo sapete com´è il presidente del Milan» (Mario Mattioli, 90° serie B, Raitre, per una tv di opposizione). «Se i contratti ci sono vanno rispettati, non c´è cristo che tenga». (Stessa trasmissione, il procuratore Claudio Pasqualin attacca anche il potere spirituale).
5 – «Cassano, un campione della vecchia Bari, definizione che personalmente odio». (Giampiero Galeazzi, Raiuno). «Caro Zenga, se l´anno prossimo non sarai in serie A ci mancherai. Non so se la cosa sarà reciproca» (Enrico Varriale. Zenga ha glissato). «Un gran bocca al lupo al Torino» (Galeazzi, Raiuno). «In collegamento da Cagliari Aldo Biscardi con Benito Urgu» (Simona Ventura chiude in qualche modo un cerchio, Raidue). «Victoria Beckham trova del fard sul colletto del marito e lo accusa di tradirlo con Berlusconi» (Gene Gnocchi, Sky).

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Calcio in tv: l’”omaggio” di Paris a Mourinho, il brindisi di Adriano già da settembre e la fine di Ranieri nei panni di sor Tranquillo

Mourinho nel pullman per i festeggiamenti-scudetto - © inter.itOgni lunedì vi proponiamo la rassegna stampa del meglio e del peggio del week-end calcistico visto in tv. Antonio Dipollina per Repubblica —> 1 – Il festeggiamento a rate, l´inopinata conquista di sabato sera, zero tituli come slogan prevalente e l´irriferibile sarabanda di striscioni e cartelli sulla localizzazione migliore degli scudetti. Mediaticamente, qualcosa di inedito, con lo Special, quindi, trionfatore indiscusso. Le telecamere di Inter Channel che rubano, si fa per dire, la festa in diretta mentre il Milan chiude sconfitto a Udine, tutti che saltano abbracciati e Ibra che non salta e sorride e basta da lontano, Ambrosini a cui le orecchie, più o meno, saranno fischiate assai. Le gag di Guida al Campionato, Italia 1, stavolta rendono omaggio, gli imitatori di Moratti e Ibra è come se avessero vinto anche loro. A un certo punto sbuca anche l´imitatore di Valentino Rossi che inalbera uno scudetto con la cifra “14″: «In questo paese è sempre meglio dichiarare qualcosa di meno».
2 – Mourinho: «Dedico questo scudetto a tutti quelli che hanno creduto in me, ma lo dedico anche agli atei» (Gene Gnocchi, Sky). «L´emozione di andare a dormire con uno scudetto, nel giorno del tuo compleanno e dedicando questa vittoria a tuo padre. Ci sono cose che non hanno prezzo» (Il creativo Fabio Caressa, Sky). «Adriano dal Brasile: ho sempre creduto in questo scudetto. Tenete conto che ho iniziato a brindare a settembre» (Gene Gnocchi, Sky).
3 – Le gag a esito volgare che girano intorno al famoso striscione di Ambrosini dello scorso anno hanno avuto una sorta di strano parallelismo a Stadio Sprint, protagonista però Claudio Ranieri. Incalzato da Varriale su quanto si senta tranquillo in questo momento, il tecnico a un certo punto ha ammesso di non voler esserlo del tutto: «Voi che fate la trasmissione da Roma lo sapete, vero, er sor Tranquillo che fine ha fatto?». In studio hanno abbozzato e sono passati oltre. Chi non conoscesse la risposta, si rivolga a Google, in zona proverbi popolari.
4 – «Ancelotti: sia ben chiaro, lascerò il Milan solo se me lo ordinerà Papi» (Gene Gnocchi, Sky). «Papi, compraci Adebayor» (Striscione dei tifosi rossoneri). «A fine partita i tifosi granata hanno intonato il coro? Rosina dagliela´» (Aldo Biscardi, Quelli che il calcio).

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