Calcio in tv: per Ancelotti storia finita con tanto di lite in casa, Cassano e la vecchia Bari, Biscardi con Urgu, il fard della Beckham
25 maggio 2009 — Fabio Traversa
Ogni lunedì vi proponiamo la rassegna stampa del meglio e del peggio del week-end calcistico visto in tv. Antonio Dipollina per Repubblica —> 1 – Segno tangibile del futuro di Ancelotti è la furibonda litigata che va in scena in casa, ovvero nel collegamento con Mediaset Premium: il tecnico, mantenendo l´aplomb solito, si scatena comunque contro l´opinionista Paolo Bargiggia, ma soprattutto viceversa. In discussione le voci sul Chelsea e altro. Toni micidiali, impressionante. Le storie si chiudono soprattutto così.
2 – Mourinho soffre assai perché per la prima domenica non è al centro dell´attenzione. Prima si fa beccare accasciato su una sedia con aria annoiata in attesa del collegamento con Sky, poi tenta di litigare con Varriale (”Questa ipotesi che vado al Real è quello che desidera lei”) ma con scarsi risultati. In precedenza, Massimo Mauro, probabilmente per farlo cadere in trappola, gli aveva detto: «Guardi che ricostruire il Real è una grande impresa, se lei finisce a Madrid è una soluzione bellissima per il calcio». E Lo Special, lungi dall´essere lusingato, l´ha presa maluccio. Urge il ritorno immediato degli adoratori di professione.
3 – «Presidente, quello è Mexes» (Risposta di Adriano Galliani nella ricostruzione di Gene Gnocchi di un dialogo in tribuna a San Siro che iniziava con «Adriano, chi è quella biondina in campo? Fede ha il numero?»).
4 – «Ma questa cosa su Ancelotti Berlusconi l´avrà detta davvero? Lo sapete com´è il presidente del Milan» (Mario Mattioli, 90° serie B, Raitre, per una tv di opposizione). «Se i contratti ci sono vanno rispettati, non c´è cristo che tenga». (Stessa trasmissione, il procuratore Claudio Pasqualin attacca anche il potere spirituale).
5 – «Cassano, un campione della vecchia Bari, definizione che personalmente odio». (Giampiero Galeazzi, Raiuno). «Caro Zenga, se l´anno prossimo non sarai in serie A ci mancherai. Non so se la cosa sarà reciproca» (Enrico Varriale. Zenga ha glissato). «Un gran bocca al lupo al Torino» (Galeazzi, Raiuno). «In collegamento da Cagliari Aldo Biscardi con Benito Urgu» (Simona Ventura chiude in qualche modo un cerchio, Raidue). «Victoria Beckham trova del fard sul colletto del marito e lo accusa di tradirlo con Berlusconi» (Gene Gnocchi, Sky).
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Ogni lunedì vi proponiamo la rassegna stampa del meglio e del peggio del week-end calcistico visto in tv. Antonio Dipollina per Repubblica —> 1 – Il festeggiamento a rate, l´inopinata conquista di sabato sera, zero tituli come slogan prevalente e l´irriferibile sarabanda di striscioni e cartelli sulla localizzazione migliore degli scudetti. Mediaticamente, qualcosa di inedito, con lo Special, quindi, trionfatore indiscusso. Le telecamere di Inter Channel che rubano, si fa per dire, la festa in diretta mentre il Milan chiude sconfitto a Udine, tutti che saltano abbracciati e Ibra che non salta e sorride e basta da lontano, Ambrosini a cui le orecchie, più o meno, saranno fischiate assai. Le gag di Guida al Campionato, Italia 1, stavolta rendono omaggio, gli imitatori di Moratti e Ibra è come se avessero vinto anche loro. A un certo punto sbuca anche l´imitatore di Valentino Rossi che inalbera uno scudetto con la cifra “14″: «In questo paese è sempre meglio dichiarare qualcosa di meno».