Fiorentina, Prandelli: “Con il Milan per coronare un sogno. Per noi è una finale. Maldini? Ci alzeremo tutti in piedi”

Prandelli - © SKY Sport“La Fiorentina si giocherà una delle partite più importanti degli ultimi anni. L’ho già detto al mio amico Galliani: se domani fa il beccuccio lo capisco”. Questo lo dice Diego Della Valle, patron viola, che sarà presente al Franchi.
Il tecnico Cesare Prandelli: “Quella con il Milan è la gara che potrebbe permetterci di coronare un sogno. Cosa servirà per l’impresa? Dovremo gettare il cuore oltre l’ostacolo”.
Più di quarantamila spettatori, sarà il nuovo record stagionale: “E’ un arma che dobbiamo saper sfruttare, sta a noi cercare di seguire quell’onda. Con il nostro pubblico può formarsi un’alchimia particolare, che può aiutare a raggiungere il sogno. Abbiamo una grande motivazione e allo stesso tempo possiamo permetterci di giocare con serenità. Gilardino? Credo proprio che vorrà fare una grande partita”.
“La squadra si è allenata bene, sa che questa è la partita che può permetterci di coronare un sogno. Consideriamola come una finale, come il ritorno di un preliminare, consideriamola in qualsiasi modo, basta fare una grandissima partita. E poi permettetemi una raccomandazione alla squadra: dico che dobbiamo cercare di vivere questa gara tranquillamente, evitando di caricarla di troppe tensioni. Il nostro obiettivo era il quarto posto, ed è già stato raggiunto. Tutto ciò che ancora verrà sarà qualcosa in più”.
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Milan, scatta la contestazione: nel mirino Berlusconi e anche Maldini nel giorno dell’addio. Rissa a Torino. Mourinho: “Sto bene all’Inter”. Zenga lascia il Catania

Uno degli striscioni contro BerlusconiMILAN – A un giornalista di Sky che gli chiedeva un pensiero sulla partita di addio del capitano del Milan Paolo Maldini, il premier Silvio Berlusconi ha risposto: “Peccato”. E su Carlo Ancelotti? “Altrettanto”. Sulla vicenda allenatore è intervenuto anche Billy Costacurta dicendo: “Credo che sarò l’allenatore del futuro del Milan. Ma non a brevissimo termine”. L’ex difensore ha poi aggiunto: “Ma non sono così sicuro che Carlo abbandoni….”. Lo stadio di San Siro ha messo in scena una contestazione: dal secondo anello della curva sud dello stadio, dove risiede il tifo ultrà rossonero, sono arrivati anche fischi indirizzati alla società e al presidente del Milan. E soprattutto sono stati esposti striscioni polemici. Il più pesante questo: “Sono anni che compri bidoni e figurine, quest’anno chi compri … le veline?”. Gli ultrà sono andati sul pesante: “Vendi Kakà per risanare la società, e non spendi più i tuoi milioni. Caro Berlusconi grazie di tutti e vai fuori dai c….”. Un altro ancora molto più secco: “Devi spendere!”. Su Carlo Ancelotti: “Carletto uomo di onestà vittima perdente di questa società”. Altri attestati di stima anche nei confronti di Andrij Shevchenko. Dopo la fine della gara, mentre Maldini faceva il giro di campo per salutare il pubblico del Meazza, gli ultras milanisti hanno esposto uno striscione con scritto: “Sentiti ringraziamenti da chi hai definito mercenari e pezzenti”, sopra il quale è stato srotolato un enorme drappo rossonero con il numero 6 che apparteneva a Franco Baresi. Infine i tifosi hanno scandito un coro a favore proprio di Baresi. Paolo Maldini ha lasciato il terreno di gioco visibilmente contrariato. Poi ha detto a Sky Sport: “Sono orgolioso di non essere uno di loro”. L’allenatore Carlo Ancelotti: “Oggi era l’addio di Maldini, del mio futuro non è il momento di parlare. C’è ancora in ballo una qualificazione Champions, l’avevamo a portata di mano e invece siamo stati ingenui e superficiali. Berlusconi? Il presidente è nello spogliatoio, ma io non ho avuto il modo di ascoltarlo”. Ma la settimana prossima in panchina a Firenze potrebbe esserci un altro allenatore? “Questo – la risposta col sorriso di Ancelotti – mi sembra un po’ esagerato”.

FIORENTINA – Il tecnico Cesare Prandelli: “Calcoli in vista della gara col Milan? Un po’ di calcoli e un po’ di calma, ora lasciateci festeggiare e poi martedi alla ripresa ne parleremo. La gara di oggi? Siamo arrivati un po’ scarichi e abbiamo sofferto molto il caldo. L’importanza di riuscire ad evitare i preliminari? Ne siamo consci, ma una cosa per volta, intanto abbiamo centrato il nostro primo obiettivo, poi vediamo”.

JUVENTUS – L’allenatore Ciro Ferrara: “”Non potevo chiedere di meglio. I ragazzi hanno risposto bene. Li ringrazio. Io ho parlato chiaro dal primo giorno. Dal punto di vista tattico era difficile fare qualcosa di diverso. Ho lavorato sulle motivazioni. Questa partita era fondamentale per me, per i ragazzi, per la società. Del Piero? La sua risposta alla mia fiducia l’avete vista tutti. Ha avuto una reazione da capitano. Puntavo su questo. Io ho accettato questo ruolo senza certezze. Nè di continuare dopo queste due gare, nè di concludere la mia esperienza dopo queste due gare”.

INTER – Il tecnico Josè Mourinho: “Quattro sconfitte in un campionato equilibrato come il nostro mi sembrano abbastanza normali. Per me è più facile spiegare perchè abbiamo fatto un pò meno punti rispetto a inizio stagione: alla fine la squadra ha avuto tante difficoltà, infortuni, stanchezza fisica e mentale. Ci sono state quattro sconfitte, ma l’unica veramente da dimenticare è quella contro il Milan, perchè a Bergamo la squadra era stanca e a Napoli eravamo praticamente già campioni d’Italia. Fortunatamente per noi il campionato è una maratona che premia chi ha più punti e noi ne abbiamo fatti tanti durante tutto il corso della stagione”. Inevitabilmente, le domande successive riguardano il futuro di José Mourinho: “Se sono cambiate le percentuali sulla possibilità che io rimanga nell’Inter? No, sono uguali. Lo 0,01% esiste, ma per me un numero non è importante, sta a significare che sono molto più vicino all’Inter che al Real. Sono contento dello sforzo che la società sta facendo per migliorare sempre più la squadra e prolungare il momento favorevole che sta attraversando, sono soddisfatto del rapporto instaurato con i tifosi e con i miei giocatori. Ripeto, sono molto più vicino a rimanere nell’Inter che andare altrove. Se soffro in Italia? Se dovessi soffrire io, non oso immaginare come possano stare gli altri 19 allenatori della Serie A. No veramente non soffro, è normale che ci sia qualcosa che non mi piace dell’Italia, ma come c’è qualcosa anche in Inghilterra o in Spagna o in Portogallo. Nessun paese è perfetto. Quest’anno in Italia mi sono divertito tanto, ovviamente non è stato facile, il campionato non lo è stato, si è innescata qualche polemica, ma sono stato bene. Chi andrà ad allenare il Real Madrid sarà fortunato perchè sarà un allenatore che non è la scelta principale: la presidenza aveva fatto quattro nomi di allenatori che avrebbe voluto sulla panchina spagnola, e mi sembra che abbiano rifiutato tutti, quindi chi andrà sarà fortunato perchè sarà una seconda scelta”. E ora l’Inter si prepara ad affrontare una nuova stagione: “Stiamo lavora con coerenza, la scelta di acquistare alcuni giocatori non si può dire sia solo di Mourinho, ma di tutta la società, del presidente, di Branca e Oriali. Stiamo lavorando tutti insieme. Sono molto soddisfatto qui all’Inter, il 99,9% o il 51% non cambia le cose, ma non è facile perchè un’offerta del genere mi fa pensare”. In chiusura l’allenatore nerazzurro mette mette a tacere ogni voce su una possibile separazione dall’Inter: “Non è vero, sono storie, non ho bisogno di preparare divorzi. Sono molto vicino all’Inter, oggi é il giorno di Paolo Maldini, è di questo che si deve parlare. Per il resto, il presidente Moratti conosce la verità, io ho un contratto fino al 2011. Ho parlato con lui anche 3 ore fa; credo che il presidente si arrabbi con le persone non oneste, non con chi, dopo soli 5 minuti, era già stato messo al corrente di tutto da me stesso. All’Inter sto bene e ho rapporti che vanno ben oltre l’aspetto professionale, persone con le quali sarò amico anche fra tanti anni”.

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