Al Milan via Ancelotti, arriva Leonardo. Ibrahimovic: “In Italia ho vinto tutto”. Totti: “La Sensi resta”. Mazzarri lascia la Sampdoria

Ancelotti - © SKY SportMILAN - “Oggi finisce la mia bellissima avventura al Milan”: lo ha detto Carlo Ancelotti, visibilmente emozionato, a Sky. “Di comune accordo con la societá abbiamo deciso di anticipare la scadenza del contratto fissata per il 2010. Ci lasciamo in perfetta sintonia, l’affetto nei confronti del Milan rimane immutato. Non posso ufficializzare nulla in relazione al mio futuro, non c’è nessun accordo con nessuna società. In questi anni ci sono state discussioni con il presidente Berlusconi, ma oggi è il momento dei ringraziamenti perché questa societá mi ha regalato 8 splendidi anni”, aggiunge Ancelotti chiudendo la parentesi cominciata nel 2001.
“Sì, sarà Leonardo il nuovo tecnico del Milan”: Adriano Galliani ai microfoni di Stadio Sprint sulla Rai ufficializza il nuovo tecnico rossonero che “sarà presentato lunedì alle 12″. “Con Ancelotti non è finita. Rimangono amicizia, affetto e otto anni meravigliosi. Con Carlo sono molto amico e negli spogliatoi qualche lacrimuccia c’è stata. Ingresso di soci arabi nel club? In questo momento non ci sono trattative in corso, ma nella vita tutto può succedere. Ai tifosi rossoneri dico: teniamoci ben stretto il presidente Berlusconi”.

INTER - Dopo la festa per la consegna dello scudetto, in tono ridotto per la tragica vicenda dei tre operai della Saras (di proprietà della famiglia Moratti). all’Inter è già tempo di pensare al futuro. “L’Inter ha vinto negli ultimi anni, mi sembra che una squadra che vince e che conosce il sapore della vittoria vuole vincere ancora – sottolinea Josè Mourinho, tecnico nerazzurro – Il presidente e la società sono ambiziosi, quest’anno abbiamo capito tutti che questa squadra aveva vinto, e ha vinto di nuovo, ma che un ciclo finiva e quindi per il futuro abbiamo deciso di fare qualche cambio”.
Chiude con una doppietta e la conquista della classifica cannonieri Zlatan Ibrahimovic: “Bello finire così. Non poteva andare meglio”. Ibra e Milito, attaccante del Genoa e prossimo interista, hanno siglato in campionato 49 gol. L’attacco dell’Inter riparte da qui? “E’ bello, così siamo ancora più forti. Vediamo se giocheranno tutti e due o uno. Non lo so. Il futuro? Non lo so. Se qualcosa deve succedere, deve succedere dopo questa partita. Vediamo cosa succede. Non so ancora niente. Se mi aspetto un passo dalla società? No, non sto aspettando niente. Ho delle persone che lavorano per me. Per avere più informazioni bisogna chiedere a loro. Ho fatto tutto in Italia. Quando sono arrivato in Italia, tanti mi hanno criticato, dicevano che ero un giocatore fantastico ma non facevo gol. Adesso ho vinto la classifica di capocannoniere e ho dimostrato questa cosa. Meglio di così non posso fare. Ho vinto cinque Scudetti, mi manca la Coppa Italia ma ci può stare. Non so cosa devo fare ancora in Italia. Posso andare avanti e fare una collezione”. Parole che sanno di addio. “Vediamo. Ho vinto questo, ho vinto lo Scudetto, ho vinto la Supercoppa, ho vinto tre trofei su cinque. Mi mancano la Coppa Italia e la Champions League. Stasera è festa, anche se ho tutto il rispetto per le tre persone che sono morte nella fabbrica del Presidente, adesso ci dobbiamo divertire. Poi, ci saranno due partite con la Nazionale e aspettiamo”.

JUVENTUS – “Non so quali sono le percentuali e non mi piace propormi, quando ho detto che al 50% sarei stato il tecnico ho fatto una battuta – spiega Ciro Ferrara – perchè sembrava che solo io e Conte restassimo in lizza… Non so se toccherà al sottoscritto continuare. Quando ho preso la squadra si parlava del possibile pericolo che c’era nell’affidarmi la vecchia guardia, penso che se si comportano così come hanno fatto negli ultimi 15 giorni, beh allora i problemi saranno di più per gli avversari. Quando mi sono seduto in panchina non mi sono fatto illusioni, ma un pizzico di speranza c’è e penso sia naturale per chi fa questa professione. Ho avuto questa chance e ho cercato di giocarmela nel miglior modo possibile”.

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Serie A: Milan terzo, Fiorentina ai preliminari di Champions, Torino retrocesso, Ibrahimovic capocannoniere

Il gol di tacco di Ibrahimovic - © SKY SportUndici gol nel primo quarto d’ora, ventuno nel primo tempo e quarantadue alla fine: l’ultima giornata di serie A regala il festival delle reti e sancisce i verdetti che mancavano all’appello.
La Juventus vince facile con la Lazio ed è seconda in campionato dietro l’Inter, il Milan piega nella ripresa la Fiorentina ed è terzo: Juve e Milan finiscono a pari punti, 74, ma i bianconeri negli scontri diretti hanno vinto all’andata e pareggiato al ritorno. Inter, Juventus e Milan, così, vanno dirette in Champions League. La Fiorentina è quarta: sconfitta dal Milan, viene raggiunta dal Genoa a 68, ma va ai preliminari di Champions per il miglior bilancio negli scontri diretti: vittoria a Firenze, pareggio a Marassi.
Il Torino retrocede (con Reggina e Lecce). Non c’è stato un minuto in cui i granata sono rimasti salvi in quest’ultima giornata di serie A, poi i tre gol della Roma e il Bologna sempre in vantaggio contro il Catania hanno fatto il resto.
La Menarini festeggia la salvezza del Bologna - © SKY SportIn Europa League, lo si sapeva, vanno il Genoa quinto (che dilaga con il Lecce), la Roma sesta (affossatrice delle speranze del Torino) e la Lazio (già vincitrice della Coppa Italia). Zlatan Ibrahimovic vince la classifica marcatori con 25 reti, possibile con la doppietta di domenica. Una in più di Diego Milito e Marco Di Vaio, pure loro in gol nell’ultima giornata. E poi tanti addii in questo ultimo giorno di maggio: Figo, Ancelotti, Maldini, Nedved, Milito, Thiago Motta, Quagliarella. Qualcuno smette con il calcio, qualcuno cambia solo squadra.

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