“Abbiamo fatto la nuova lega di Serie A”: il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha annunciato di fatto la separazione in due della Lega, cioè la scissione tra serie A e B. E’ stata votata da 19 società della massima divisione eccetto il Lecce. A chi ha chiesto se fosse soddisfatto o meno dell’accaduto, il numero 1 rosanero ha risposto: “No, ma è una cosa che andava fatta”.
Le 19 società che hanno deliberato di costituire la ‘Lega calcio serie A’, hanno conferito a tale scopo un mandato a Maurizio Beretta, ex direttore generale di Confindustria, e già candidato presidente della Lega dalle squadre. “La decisione – si legge in una nota – è stata assunta in conseguenza della verificata impossibilità di raggiungere intese con le società di serie B. La decisione delle 19 società di serie A è conforme allo scenario europeo: va dunque letta e interpretata quale normale evoluzione verso le più moderne linee del calcio professionistico. E’ diretta a valorizzare tutte le componenti del settore a cominciare dalla serie B quale categoria di supporto della Lega maggiore”.
Beretta: “Il calcio professionistico oggi in Italia vale 1,5 mld di euro e ha ancora grandi potenzialità anche guardando i modelli europei di maggiore successo di incrementare questa sua capacità di produrre ricchezza. Il calcio, oltre ad essere un importantissimo settore economico e di business riesce ad abbinare una straordinaria passione popolare che ne fa un fenomeno quasi unico. Per questo poter lavorare al suo servizio rappresenta per me una grande opportunità di cui ringrazio i presidenti di A della gentilezza di affidarmi questo incarico”. Quanto alla spaccatura fra la serie A e la serie B “non do valutazioni di merito – ha sottolineato Beretta – prendo atto del mandato conferitomi e attuerò le indicazioni degli azionisti, vale a dire dei presidenti della serie A che hanno deciso in tal senso”.
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