Mourinho fa i complimenti alla squadra ma se la prende con i tifosi e Balotelli. Ranieri: “E’ l’Inter che deve vincere lo scudetto”.
30 novembre 2008 — Fabio Traversa
INTER – “Sono molto soddisfatto di quello che hanno fatto i miei giocatori. Nel primo tempo potevamo anche chiudere prima la partita, ma poi il Napoli ha trovato un gol fantastico con Lavezzi”, ha detto il tecnico Josè Mourinho dopo il 2-1 firmato Cordoba-Muntari. L’unico aspetto che non convince Mourinho è quello che riguarda il numero degli spettatori (meno di 35mila in Champions contro il Panathinaikos, larghi vuoti sulle tribune contro il Napoli): “Solo la curva ci appoggia, il resto dello stadio no. Quando siamo in difficoltà sembra che giochiamo fuori. Penso che una squadra così meriti un appoggio più convinto. Prendete Maicon: ha giocato contro il parere dello staff medico e anche contro il mio, ed è stato determinante. Giocatori come questi meritano di più”. Per finire una battuta sulla Juve di Ranieri. “E’ in corsa, come il Milan, ma io rispetto molto anche la Roma che è un po’ più staccata. Ranieri gioca con i giornalisti per proteggere i suoi giocatori ma è convinto di avere una squadra in grado di vincere lo scudetto”. Mourinho parla poi di Mario Balotelli, escluso dalla lista dei convocati insieme a Quaresma per “essersi allenato male durante la settimana”: “Io dico che un ragazzo giovane come lui non può permettersi di lavorare meno di gente come Figo, Cordoba, Zanetti. Non lo posso accettare da uno che non è ancora niente, che non è arrivato, che è ancora un talento e una promessa. Abbiamo avuto una conversazione insieme questa settimana, sono preoccupato perchè lui è un patrimonio nostro e del calcio italiano. Deve lavorare meglio, capire che ci sono delle cose importanti per me e che io penso siano importanti per lui e per il suo futuro. Perché se si allenasse al 50% rispetto a giocatori come Zanetti e gli altri, sarebbe tra i più forti al mondo; lui invece si allena al 25% degli altri. A gennaio comunque rimarrà assolutamente qui, per iniziare ad allenarsi per bene”.
JUVENTUS – Il tecnico Claudio Ranieri: “Non era facile, loro hanno fatto molto pressing, sono molto abili, sono un ottimo gruppo. Giocano corti tra i reparti e si rendono pericolosi in contropiede. L’importante era rompere l’equilibrio e ce l`abbiamo fatta. Ci sono dei momenti in cui dai tanto e non raccogli, ultimamente abbiamo raccolto molto, come stavolta”. Vincere il campionato sembra non interessare al tecnico bianconero. Lo ripete in tutte le salse: “E’ l’Inter che deve vincere lo scudetto, noi invece dobbiamo migliorare la posizione dell’anno scorso. Noi siamo ancora di più coesi, abbiamo un anno di lavoro sulle spalle, i nuovi si sono inseriti bene”. Lunedì si saprà qualcosa di più riguardo all’infortunio di Mauro German Camoranesi: l’esterno è stato costretto a uscire all’intervallo della sfida contro la Reggina, dai primi accertamenti al giocatore è stata riscontrata una sublussazione acromion claveare alla spalla destra.
MILAN – Il tecnico Carlo Ancelotti: “È una sconfitta pesante ma la ritengo salutare perché ultimamente abbiamo perso aggressività e ora possiamo ripartire. La gara? Il Palermo ha tenuto sempre alti il ritmo e noi non abbiamo giocato come volevano. Noi – ha spiegato a Sky – abbiamo mancato di intensità e li abbiamo lasciati troppo liberi di fare. Semplicemente questa non era la nostra serata giusta”.
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