Prandelli: “Un pari che vale una vittoria”. Gilardino: “Grazie, mister”. Ranieri: “Noi un po’ polli”
31 agosto 2008 — Fabio Traversa
FIORENTINA – Il tecnico Cesare Prandelli a Sky Sport: “Per come si era messa la partita la consideriamo una vittoria. Non avevamo più energie, devo fare i complimenti ai ragazzi perchè ci hanno creduto. Contro una grande squadra abbiamo lottato alla pari. Abbiamo giocato tre giorni fa e così ho tenuto in panchina gli elementi che ho visto meno freschi. Sarà una traccia anche per il resto del campionato, le scelte le faccio io. In questo momento la squadra non ha ancora un grande equilibrio. Poi mancava Mutu. Abbiamo dimostrato di poter giocare alla pari con le ‘grandi’. L’idea è quella di continuare a migliorare. Nel primo tempo abbiamo avuto la supremazia del gioco ma abbiamo anche sbagliato molti passaggi”. Infine due note sui singoli: “La prima ammonizione di Melo era forse un po’ gratuita, la seconda non l’ho vista. Almiron è un giocatore di qualità e sta trovando la giusta condizione, anche stavolta si è inserito molto bene”.
Alberto Gilardino: “Mi sento bene fisicamente e psicologicamente, sento grande fiducia da parte del pubblico, dei compagni e dell’allenatore. Peccato, perchè sull’1-0 ho avuto un paio di occasioni. Se insistevamo di più nel primo tempo, potevamo fare gol e vincere la partita”. Un pensiero speciale per il tecnico: “Prandelli per me è importantissimo, mi ha cresciuto fin dai tempi di Parma, ma un grazie va anche ai compagni. Abbiamo un attacco con giocatori di diverse qualità che sono tutti intercambiabili. Pazzini mi ha dato la palla del gol, è stato davvero bravo. E’ sempre bello esultare, poi sotto questa curva ancora di più. Ora godiamoci quesi dieci giorni, poi ricomincia il campionato”.
JUVENTUS – Il tecnico Claudio Ranieri: “Tante volte il pareggio si accetta, altre fa dispiacere. Avevamo controllato la partita e potevamo chiuderla, sia con Amauri che con Del Piero. Una squadra esperta come la Juve non deve lasciare queste possibilità alla Fiorentina. Siamo stati un po’ polli. Portare gli avversari dentro l’area di rigore permette loro di toccare e spizzare la palla, colpendo da pochi metri, come ha fatto Gilardino. Lui è molto bravo ad appoggiarsi, ha fatto un gol dei suoi”. Ranieri prosegue poi parlando della partita: “Con un uomo in più ho inserito Iaquinta per ‘dire’ alla squadra che avevamo la forza di chiudere la partita. Camoranesi mi aveva chiesto la sostituzione perchè aveva un problema al polpaccio. Poi la punizione che ha portato al gol di Gilardino ha fatto saltare tutti i piani. La verità è che volevamo fare il secondo gol, giocavamo con due-tre tocchi a centrocampo, forse dovevamo fare rifiatare di più la difesa, ma la partita l’abbiamo interpretata bene. Poi c’è stato quell’episodio”. Il tecnico juventino conclude: “Vado a letto tranquillo perchè abbiamo preso dei giocatori nuovi che devono ancora interpretare la partita come avrebbero fatto i titolari. Mancava tutta la spina dorsale della squadra, ma il gruppo non ne ha risentito. Sono soddisfatto del lavoro svolto”.

